Studenti in piazza in tutta Italia
04.11.2011
Quali sono i motivi per queste manifestazioni?
Il 3 novembre 2011, in corrispondenza con la giornata d’apertura del G20 a Cannes, gli studenti sono scesi in piazza a Roma. Oggi, 4 novembre, continuano le mobilitazioni studentesche in molte altre città italiane: infatti gli studenti delle scuole superiori e università scendono in piazza e sfilano in cortei per le vie delle principali città italiane. Ma quali sono i motivi principali per queste proteste?
Sito dell’Unione degli Studenti - ecco quanto si legge su questo sito:
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Diritto a manifestare il proprio pensiero
“Non potremo mai accettare che il movimento studentesco, dopo anni di legittimità e di lotte, sia ridotto ad un problema di ordine pubblico.”
- T
ake the Street, take the Future
“Siamo studenti e studentesse delle scuole e delle facoltà. Come tali affrontiamo tutti i giorni la difficoltà di vivere questi luoghi, sempre più sviliti da una gestione puramente economica della cultura, calata dall’alto in decenni di politiche di definanziamento e, oggi, di privatizzazione di saperi, ricerca e formazione.”
Giornata delle Forze Armate – valenza simbolica:
Il 4 novembre è la giornata delle Forze Armate e la manifestazione nasce proprio da una provocazione. Viene infatti chiesto “che vengano tagliate le spese militari, utilizzate per fare guerre, per rendere l’Italia un Paese belligerante, contrariamente all’art 11 della nostra Costituzione, e si finanzi il diritto allo studio e l’edilizia scolastica”.
G20 – un chiaro dissenso:
In questa occasione gli studenti potranno anche esprimere il loro disappunto per il G20: “Non possono essere né 8, né 20 potenti della Terra a decidere della vita di miliardi di persone.”
I motivi per le proteste – motivazioni politiche?
In questo mobilitazioni studentesche gli studenti vogliono esprimere la loro volontà di “contare”. Infatti le decisioni prese a livello governativo dovrebbero tutelare il diritto allo studio e le politiche adottate dovrebbero essere a favore dei giovani per permettergli di costruirsi un futuro.
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