31 maggio: giornata mondiale senza fumo
03.06.2009
Un piccolo contributo per rimanere un non fumatore.
Disinvoltamente un amico fa qualche tiro da una sigaretta. Forte! Forse anche a te piacerebbe assumere un atteggiamento così disinvolto di fronte ai tuoi amici.
Se poi il tuo amico con "nonchalance" ti offre una sigaretta. Cosa fai?
Da una parte è noto a tutti che il fumo fa male, dall’altra ...
Come non fumatore ci vuole forza e tanta convinzione per affermare la propria posizione tra gli amici che abitualmente fumano. Tanti, soprattutto tra i giovani, prima o poi cedono alla tentazione di fare qualche tiro. All’inizio è un’ esperimento, tanto per provare qualcosa di nuovo, ma ben presto può diventare un’abitudine di cui è difficile liberarsi.
L’adolescenza, si sa, è un periodo della vita molto travagliato, ognuno cerca una propria strada e si fanno tanti esperimenti. Chi vuole convincerti a fumare, prima o poi imparerà ad accettare e rispettare la tua opinione anche se non coincide con la sua. Nel frattempo ti capiterà spesso di trovarti nella situazione di dovere reggere a svariate pressioni che vengono dai tuoi amici. Come reagire se qualcuno in nome dell’amicizia “pretende” che fumi una sigaretta?
La ricetta migliore è essere decisi e rifiutare quello che non ci va di fare, tipo: “no, non fumo”!
Chiaramente non è così semplice, anzi spesso è più facile assecondare un amico piuttosto che rifiutare una sua offerta. Ma se si mette in chiaro da subito che non si vuole fare una determinata cosa non bisogna avere paura di passare per una persona antipatica o addirittura testarda. Affermare la propria posizione è un diritto di ognuno. Se non ti piace fumare perché l’odore è sgradevole, perché ti sta a cuore la salute il rifiuto è anche un segno di amor proprio. In fondo, si può rifiutare anche con gentilezza, dicendo ad esempio: “no grazie”.
Se gli amici invece insistono, cosa che capita di frequente, si può controbattere con una domanda secca: “perché insisti tanto per farmi fumare?” La risposta a questa domanda è così difficile che probabilmente l'insistenza finisce rapidamente.
Infine se il rifiuto e mille discussioni non servono a placare le pressioni si può anche decidere di abbandonare il campo.
La cosa più importante da capire è che ognuno ha il diritto di rifiutare o limitare il consumo di sostanze dannose. Sia che si tratti di sigarette, sia di alcolici o altro.